venerdì 25 marzo 2016

DISLESSIA: EPIDEMIA O TROPPE DIAGNOSI SBAGLIATE?

giovedì 24 marzo 2016

LA SFIDA DELLA DIAGNOSI ERRATA: come i bambini ricevono la diagnosi di ADD quando in realtà si tratta di Dislessia o Problemi di Lettura



The Challenge of Misdiagnosis: How Children Get the Diagnosis of ADD When its Dyslexia or a Reading Problem

Se sei un genitore con un bambino che è stato certificato e trattato con terapie per ADD (Sindrome da Deficit di Attenzione) e ancora non sta facendo progressi, potrebbe essere necessario rivedere la questione rapidamente. Perché? Molti bambini negli Stati Uniti sono mal diagnosticati con ADD, quando in realtà stanno lottando con dislessia o un problema di lettura.

 Non è un segreto che il numero di diagnosi di ADD è ai livelli più alti di tutti i tempi, ma con questo in mente molti genitori scoprono più tardi che i loro figli sono in realtà alle prese con la dislessia. Perché accade questo? In giovane età, l'inclinazione naturale è per i bambini a perdere interesse per la lettura e il lavoro della scuola, così come per loro essere estroversi o parlare in classe. Ci sono un certo numero di modi in cui questo può manifestarsi, ma la verità è che i bambini possono sentirsi in imbarazzo se qualcuno dice che non possono leggere.


Quello che vedono nella pagina è diverso da quello che tutti gli altri stanno vedendo, e questo provoca frustrazione. A sua volta provoca un certo numero di emozioni nel vostro bambino, che porta tutti a pensare alla  ADD come prima ipotesi.

 Poiché ci sono così tante diagnosi fatte che non sono corrette, come possiamo evitarle del tutto? Per cominciare, dobbiamo ricordare che è saggio escludere molte cose prima di definire una patologia in particolare. Questo non dovrebbe essere diverso da come un medico diagnostica una persona con una infezione del seno piuttosto che il comune raffreddore.

 

 Dobbiamo stare molto attenti a non sottoporre i nostri figli a cure farmacologiche di cui non hanno bisogno, ma possiamo usare semplice test e porre le domande giuste per determinare se vi è, in effetti, un'altra causa di fondo. In molti casi la causa è la dislessia, ma questa ipotesi viene trascurata.

Se vostro bambino ha sintomi associati alla dislessia o problemi con la lettura, il primo passo è sottoporre vostro figlio a test per la dislessia. Puoi anche prendere il nostro semplice, rapido, e gratuito ChromaGen Survey. Discutere il comportamento del bambino in classe con gli insegnanti può portare a conversazioni importanti circa il tuo bambino e tu potresti essere per tuo figlio colui che potrebbe portare alla scoperta di dislessia.

 Se al bambino viene diagnosticata dislessia, i nostri Certified ChromaGen Practitioners possono aiutarvi a determinare se le nostre lenti saranno un valido aiuto per il vostro bambino. Clicca qui per scoprire se uno dei nostri professionisti certificati è vicino a te.

ARTICOLO ORIGINALE

sabato 19 marzo 2016

LENTI A CONTATTO: una questione di costo o di salute degli occhi?

Le lenti a contatto rappresentano per molte persone una soluzione pratica per la vita quotidiana, il lavoro e lo sport. Vediamo qual’è l’offerta attuale del mercato, quale la scelta migliore e quali sono le precauzioni che dovete prendere per garantire la salute ai vostri occhi.


Lenti Morbide Usa & Getta

Le lenti a contatto Usa & Getta (o giornaliere o Daily Disposable), alle quali si possono associare anche le settimanali e le mensili, Sono la forma più pratica di usare lenti a contatto in quanto non è richiesta alcuna manutenzione, se non per le settimanali e mensili un semplice lavaggio con mono-prodotto. Chi le usa inoltre spesso considera il basso costo in caso di perdita o rottura della lente.

VANTAGGI:
- In caso di perdita o rottura il danno economico è minimo.
- Il fatto di cambiare le lenti giornalmente elimina la possibilitá di dannosi depositi sulle lenti che possano contaminare o danneggiare l’occhio.
SVANTAGGI:
- Queste lenti hanno possibilitá di correzione ridotte specialmente per quanto riguarda
l’astigmatismo.
- Allo stesso tempo hanno parametri di costruzione molto limitati (curvatura e diametro) in generale con un misura unica per tutti gli occhi.
- Spesso con contenuti di acqua molto alti (alta idratazione) si ha la falsa idea di una buona
idratazione dell’occhio. Al contrario in questi casi la lente favorirà la secchezza oculare fino ad
arrivare all’adesione della lente all’occhio per mancanza di liquido che separi le due strutture.
- In generale si crea l’illusione che questo tipo di lenti liberino il portatore da qualsiasi rischio e che
quindi non siano necessari controlli o precauzioni nel porto.
- Queste lenti hanno comunque un costo complessivo molto alto in confronto a qualsiasi altra fornitura.

Lenti Morbide a cambio frequente

Le lenti a cambio frequente (quadrimestrali, semestrali e annuali) sono lenti che negli ultimi anni stanno sostituendo le lenti morbide di lunga durata (da 1 a 3 anni). Rappresentano un compromesso fra la possibilitá di costruzione su misura  e correzione ottimale dei problemi visivi con un cambio frequente che riduce le possibilitá di depositi e contaminazioni.

VANTAGGI:
- Rispetto alle lenti Usa & Getta queste lenti permettono la costruzione su misura e quindi miglior
adattamento alla forma della cornea.
- Miglior correzione di tutti i difetti visivi.
- Uso di migliori materiali che garantiscano più  affidabilità nella struttura della lente per la salute
dell’occhio.
SVANTAGGI:
- Rispetto alle Usa & Getta, in caso di perdita delle lenti, si ha un costo maggiore per la sostituzione.
- Queste lenti hanno bisogno di una programma di pulizia che elimini ogni possibilità di depositi o
contaminazioni.

Lenti Morbide su misura a cambio non frequente

Questo tipo di lenti è ormai in disuso nonostante l’alta qualità dei materiali e la possibilità di correzioni

anche difficili. L’alto costo in caso di perdita e la necessità di una manutenzione scrupolosa scoraggiano i portatori che richiedono soluzioni più pratiche ed economiche.

VANTAGGI:
- Alta qualità dei materiali e della costruzione della lente in funzione delle caratteristiche dell’occhio.
- Alta capacità di correzione anche dei problemi più complessi.
SVANTAGGI:
- Costo elevato in caso di rottura o perdita della lente.
- Necessità di una manutenzione accurata e continuativa.

Lenti GasPermeabili (o semirigide)

Queste lenti rappresentano il massimo risultato sia per la salute dell’occhio sia per la qualità della soluzione dei problemi visivi. Queste lenti infatti vengono usate, oltre che per correggere i normali problemi visivi, anche per trattare problemi come il cheratono (uno sfiancamento patologico della cornea). Inoltre vengono impiegate per l'ORTOCHERATOLOGIA: trattamento per ridurre o annullare la correzione miopica,  con porto delle lenti durante la notte e visione normale durante il giorno senza lenti.

VANTAGGI:
- Grande protezione della salute dell’occhio con lenti che lasciano “respirare” l’occhio in forma praticamente normale, cosa che invece rappresenta un problema in tutte le lenti morbide con un processo di riduzione dell’ossigenazione chiamato ipossia. Questo è dovuto principalmente dal fatto che le lenti morbide sono piu grandi della cornea e quelle rigide sono più piccole.
- La manutenzione se pur importante, se non eseguita correttamente, difficilmente porta a problemi patologici come invece accade di frequente con le lenti morbide.
- Possibilità di correzione praticamente ottimale di tutti i problemi visivi e adattamento a tutte le conformazioni corneali.
- Possibilità di lucidatura in caso di deterioro delle lenti e di piccoli cambiamenti di correzione quando si verifichino.
SVANTAGGI:
- Si tratta di lenti, che per la progettazione e la costruzione che richiedono, hanno un costo abbastanza elevato e questo pesa ancor di più in caso di perdita o rottura.
- L’adattamento richiesto è abbastanza lungo e richiede una buona motivazione da parte del portatore.


Concludendo...

Quello che dobbiamo sottolineare è che, al contrario di quello che spesso credono i portatori di lenti a contatto, questo supporto alla visione non è come un occhiale. Le lenti a contatto possiamo considerarle vere e proprie protesi che interagiscono con la vita dell’occhio. È fondamentale che le lenti siano progettate e applicate da contattologi e che venga stabilito un regolare programma di controlli per evitare problemi che possono essere anche molto gravi.



Alcuni miti da sfatare su lenti a contatto e dintorni...

Le lenti ad alta idrofilia facilitano l'idratazione degli occhi: FALSO! Le lenti a contatto ad alta idrofilia non accettano un contenuto di liquidio inferiore a quello della loro costruzione e quindi in caso di evaporazione del loro contenuto dovuta a vento, fumo, aria condizionata e riscaldamento useranno la lacrima che divide la lente stessa dall'occhio provocando anche adesioni fra le due strutture. L'adesione lente/occhio puó portare a difficoltá nel togliere la lente a contatto e perfino a traumi corneali.

Si possono pulire le lenti con un prodotto unico: FALSO! Non esiste un prodotto solo che possa lavare e disinfettare le lenti, lavarle e conservarle.  Questi prodotti multifunzione in realtà non riesono a svolgere bene nessuna di queste funzioni. Chi di voi userebbe lo stesso prodotto per lavare qualcosa e sciacquarlo?!

Le lenti Usa & Getta sono talmente morbide che non richiedono la scelta della curvatura per adattarsi agli occhi: FALSO! Anche le Usa & Getta indicano nella confezione il raggio di curvatura che determina la loro misura. Se si indossano lenti strette queste tenderanno ad "indentarsi" all'occhio cioé ad agganciarsi evitando il movimento della lente che rappresenta anche una forma di ricambio del liquido lacrimale, il nutrimento della cornea.  Se invece si indossano lenti troppo piatte la lente appoggerá principalmente sull'apice della cornea provocando un eccessivo movimento e sfregamento.


Le lenti a contatto possono finire dietro l'occhio: FALSO! La parte anteriore dell'occhio e separata dalla posteriore dalla congiuntiva, una membrana che evita qualsiasi accesso alla parte posteriore dell'occhio.



sabato 5 marzo 2016

Hai veramente bisogno di spengere lo schermo del computer? Dopo aver letto questo articolo, sicuramente!

PUOI PER FAVORE DISTOGLIERE LO SGUARDO DALLO SCHERMO?














L'American Optometric Association (AOA) cerca di promuovere la consapevolezza dei danni alla visione che si producono al fissare costantemente gli schermi dei nostri computer, telefonini e tablet.


Dopo aver condotto un sondaggio online su 1.000 statunitensi adulti, l'associazione ha concluso che il 58% degli americani ha sperimentato problemi di visione o di affaticamento degli occhi a causa del tempo di osservazione dello schermo.



L'indagine ha inoltre dimostrato di come gli schermi dominino la vita degli americani oggi: 61% dichiara di usare frequentemente più di un dispositivo digitale allo stesso tempo.



Le persone sembrano essere molto più disturbate da schermi di computer tradizionali, con il 59% che dichiara che monitor di PC e portatili provocano maggiori fastidi ai loro occhi.



Solo il 26% dichiara di avere più disturbi con i telefonini, e solo 8% hanno lamentato maggiori disturbi con la tablet.



È interessante notare che, nonostante il fatto che teoricamente ogni posto di lavoro dirigenziale è computer-dipendente, la maggioranza degli intervistati - il 56% - ha confessato che il loro uso principale del dispositivo digitale è stato l'intrattenimento e non legato al lavoro.

Non è che le persone siano ignare del danno alla loro visione. Oltre 3/4 degli intervistati ha dichiarato di essere consapevole del fatto che la luce blu da dispositivo digitale può danneggiare la vista. Ma sono troppo dipendenti per poterne fare a meno.

Mentre i Dottori degli Occhi sanno che non c'è modo di liberare le persone dalla loro dipendenza da computer, ecc., consigliano un certo numero di azioni in grado di ridurre i potenziali danni.


Uno per tutti, essi consigliano le persone ad adottare la regola del 20-20-20. Ogni 20 minuti prendere una pausa di 20 secondi distogliendo lo sguardo dallo schermo ed osservando qualcosa a 20 piedi (6 metri).

Inoltre la AOA considera che lo schermo di un computer dovrebbe essere inclinato di circa 15-20 gradi, o 4-5 pollici (12cm), sotto gli occhi dell'utente. Le persone dovrebbero poi considerare l'utilizza di lenti per riduzione dell'abbagliamento.

 

Infine la AOA consiglia alle persone di ammiccare (chiudere ed aprire gli occhi). Ammiccare frequentemente fa molto bene ai vostri occhi.





mercoledì 2 marzo 2016

QUANTO POSSIAMO APPRENDERE ATTRAVERSO LA VISIONE?



Sapevi che al cervello arrivano 3 milioni di fibre nervose attraverso i cinque sensi? E sapevi che due dei tre milioni di fibre arrivano dagli occhi?
La visione rappresenta la forma più importante di apprendimento, la più immediata, la più istintiva. Possiamo apprendere, attraverso di essa, guardando il mondo intorno a noi o leggendo un libro di filosofia o astrofisica. Guardando una mela cadere da un albero o un'opera di teatro.

Gli occhi sono la nostra relazione col mondo esterno. Insieme agli orecchi organizzano l'equilibrio e la postura. Sono formati dall'unica parte del nostro corpo che è trasparente: la cornea. E con la pupilla abbiamo l'unica finestra per vedere come funzionano il sistema vascolare e il sistema nervoso, in condizioni naturali, permettendo anche di valutare il loro stato di salute.

Uno strumento magico che nasce direttamente dal cervello.

CHI E' L'OPTOMETRISTA





Un problema non da poco definire la figura dell'optometrista in Italia! Proviamo allora a definire gli altri tre professionisti, ben più noti, che si dedicano alla visione: l'ottico, l'ortottista e l'oculista.

Ottico: è un diplomato con conoscenze di fisica ottica e di funzionamento della visione. La sua attività è tecnica e commerciale. Generalmente si occupa dell'esecuzione della prescrizione degli occhiali eseguita da un altro professionista (come per esempio l'oculista) pur avendo spazio, per la normativa vigente (Regio Decreto legge 1928) di controllare le miopie semplici e la presbiopia. In Italia gli ottici da anni chiedono il riconoscimento della figura di Ottico-optometrista ma attualmente vige un decreto legge sopra citato che regolamenta la professione dell'ottico e non esistono titoli validi per esercitare la professione di optometrista.



Ortottista e Assistente in Oftalmologia: si tratta di un professionista che si occupa esclusivamente di riabilitazione delle disfunzioni oculomotorie (movimenti degli occhi) come strabismi, e dell'occhio pigro (ambliopia) oltre ad assistere il medico oculista in esami clinici come il campo visivo, ecc. Riceve le diagnosi da parte dello stesso oculista e stabilisce strategie di trattamento. Non può eseguire esame della vista (6).

Oculista: è un laureato in medicina e chirurgia con una specializzazione in patologia e chirurgia dell'occhio. Un grande chirurgo che lavora spesso all'interno dell'occhio, una pallina di 25mm di diametro. Non ha però nozioni specifiche di fisica ottica e quello che concerne "l'esame della vista" è lasciato molto all'iniziativa personale del medico, dopo una preparazione basica, che può decidere o no di approfondire per conto proprio. Nel testo "Vizi Refrattivi" del Prof. Gian Paolo Paliaga si legge infatti:
"L'esame della refrazione costituisce un fardello di cui l'oculista medio deve caricarsi più volte nella giornata. Ciò perchè la grande maggioranza dei pazienti si fa visitare al solo scopo di ottenere una prescrizione di occhiali...(omissis)...L'esame della refrazione è poco amato, quasi sempre subito come una croce inevitabile". Non può occuparsi di riabilitazione visiva rimane all'ortottista.



Ma allora chi è l'OPTOMETRISTA?! E che lavoro fa?

L'optometria nace e si sviluppa nei paesi anglosassoni come Inghilterra, Stati Uniti Australia ecc. ormai 150 anni fa. In questi paesi è un laureato in una disciplina ibrida che prevede una preparazione medica e una di fisica ottica. Negli USA dove probabilmente la professione è più avanzata l'optometrista svolge attività di pronto soccorso, cura delle malattie più semplici dell'occhio e interventi di miopia con laser. E' importante chiarire che in Italia la figura dell'Optometrista non è regolamentata (quindi ufficialmente non esiste) e questo purtroppo da spazio a le più diverse soluzioni accademiche, la mancanza di un profilo preciso e di programmi di studio unificati. Esistono scuole professionali che rilasciano, dopo il conseguimento del diploma di ottico

Ma più generalmente diciamo che l'OPTOMETRISTA è lo specialista della Visione.

Optometrista: è un laureato che si occupa di risolvere essenzialmente i problemi visivi di occhi sani. Progetta e apllica lenti a contatto, sviluppa rieducazioni visive per i diversi problemi di mal funzionamento. Ha le conoscenze adeguate per trattare le malattie più semplice dell'occhio, in alcuni paesi come USA, e per riconoscere molti degli stati patologici che successivamente deriva al medico-oculista.




A questo punto può sorgere un dubbio! Ma quando un occhio è malato e quando invece funziona male?


I problemi visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia sono malfunzionamenti dovuti alla forma dell'occhio ma non sono malattie! Perfino lo strabismo e l'ambliopia (occhio pigro) possono essere considerate non patologie, nella maggior parte dei casi (1, 2, 3, 4, 5).

Questo non significa che per esempio una miopia elevata non possa essere accompagnata da una malattia della retina o si riscontrino concomitanze fra "difetti" visivi e malattie dell'occhio. Per questo l'optometrista apprende a riconoscere tutte le malattie dell'occhio in modo da poter consigliare il trattamento adeguato, medico-oculistico.

Per riassumere potremmo dire che l'optometrista (nei paesi dove la professione esiste ed è regolamentata) è lo specialista che si occupa di esaminare gli occhi e di derivare all'ottico le persone che necessitano correzione con la relativa prescrizione e all'oculista in casi in cui riscontri malattie dell'occhio (7, 8, 9).

  

Biografia
1) Rouse, M. et al. 2004. Care of the patient with amblyopia. [http://www.aoa.org/documents/optometrists/CPG­4.pdf]. Accessed January 11, 2015.
2) M. Khalaj, M. Zeidi, M. Gasemi1, A. Keshtkar. The effect of amblyopia on educational activities of students aged 9–15. J Biomed Sci Eng, 4 (2011), pp. 516–521
3) Rouse, M. et al. 2004. Care of the patient with amblyopia. [http://www.aoa.org/documents/optometrists/CPG­4.pdf]. Accessed January 11, 2015.
4) Brown, S.A., Weih, L.M., Fu, C.L., Dimitrov, P., Taylor, H.R. and McCarty, C.A. (2000) Prevalence of amblyopia and associated refractive errors in an adult population in Victoria, Australia. Ophthalmic Epidemiol, 7, 249­259. 

5) American Optometric Association. 2005. InfantSEE: a public health program for infants. [http://infantsee.org/x3445.xml]. Accessed December 27, 2014. 
6) Decreto Legge 14 settembre 1994, n. 743, Repubblica Italiana, Ministero della Sanità.
7) https://www.prospects.ac.uk/job-profiles/optometrist
8) https://pwp.vpl.ca/siic/guides/optometrists/ 
9) https://explorehealthcareers.org/career/optometry/optometrist/

LE LENTI BLU PROTEGGONO REALMENTE, DA PROBLEMI DI VARIO TIPO, GLI OCCHI?

La questione sull'affaticamento, o perfino danni legati all'uso di computer e sistemi elettronici in generale, è molto dibattuto. Ne...