giovedì 17 novembre 2016

"LA VISIONE SCRIVE L'EQUAZIONE SPAZIALE CHE INDICA AL CORPO COME MUOVERSI" (cit.)




"Visione e Postura" 13 Gennaio 2016

 c/o C.C0.AL. Srl Via Roma, 34 San Giovanni Valdarno (AR)


Il concetto di postura non si riferisce ad una condizione statica, rigida e prevalentemente strutturale; si identifica, invece, con il concetto più generale di equilibrio, inteso come ottimizzazione del rapporto tra soggetto ed ambiente circostante, cioè quella condizione in cui il soggetto stesso assume una postura od una serie di posture ideali rispetto alla situazione ambientale, in quel determinato momento e per i programmi motori previsti.
Una funzione così importante non può essere affidata ad un solo organo o apparato, ma richiede un intero sistema.

La visione fa la sua parte, 
come ogni elemento che partecipa ad una funzione complessa interagisce con gli altri apparati o organi. 
Per capire quanto la visione possa aiutarci a trovare l'equilibrio, è sufficiente provare a rimanere in piedi chiudendo gli occhi e alzando una gamba....

Il ruolo dell'optometrista è quello di far sì che il sistema visivo partecipi al "lavoro di equipe" in modo coordinato e al massimo delle proprie capacità funzionali; avvalendosi dell'uso di lenti, prismi e programmi di visual training....

...e come i nostri organi sono chiamati a lavorare in "equipe", sarebbe da auspicarsi che le varie figure professionali si coordinassero per un lavoro sempre di più multidisciplinare. 



Laura Cotoneschi
optometrista


Tutte le informazioni sulla pagina FB di C CO Al srl e sul sito www.osteonux.it





giovedì 20 ottobre 2016

SEI STANCO DELLE TUE LENTI A CONTATTO?

PORTI LENTI A CONTATTO DA ANNI?
VUOI LASCIARLE PER IL LASER?
TI SERVE UN TEST SPECIALE!

Sono molti anni che porti lenti a contatto? Ti hanno consigliato di operarti con il laser?
Devi far valutare l'elasticità della tua cornea per evitare un disastro per i tuoi occhi!

Negli ultimi anni si è sviluppata un'attenzione particolare ad un nuovo parametro che è l'elasticità della cornea e questo dovrebbe modificare radicalmente l'attegiamento dei chirurghi. Mentre infatti fino ad oggi l'intervento di chirurgia refrattiva (correzione chirurgica dei difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo) si basava su un concetto di corpo "rigido" stabile da modificare nella sua struttura, con i nuovi risultati sull'isteresi elastica della cornea ci si trova di fronte ad un nuovo panorama.

L'elasticità della cornea, la possibilità di ritornare ad una forma precedente o perdere determinate tensioni modificando la propria resistenza, inserisce nell'intervento di chirurgia refrattiva varibili complesse da valutare con attenzione. Se infatti con gli ultimi strumenti creati con questo fine si può rilevare questo valore di elasticità non è altrettanto possibile conoscere quali saranno le conseguenze di un intervento su occhi che possono variare la risposta in modo estremamente soggettivo.

Questo è particolarmente vero in casi di soggetti che portano lenti a contatto da molti anni. La cornea di questi soggetti mostra spesso un endotelio con un certo grado di usura per lo stress metabolico cronico dovuto all'ipossia (riduzione dell'ossigenazione) provocata appunto dal porto di lenti a contatto. Si possono registrare in questi casi valori pachimetrici (spessore della cornea) che non sono il risultato dello spessore primario della cornea ma anche dalla somma di alterazioni come polimegetismo e pleomorfismo cellulare, sostanzialmente variazioni di forma e dimensioni delle cellule che la compongono. Questi risultati potrebbero convincere, erroneamente, della presenza di uno spessore della cornea sufficiente per la chirurgia refrattiva. Risulta quindi quanto sia importante che agli esami che vengono fatto correntemente prima di ogni intervento, si aggiunga la valutazione dell'elasticità della cornea e della sua eventuale isteresi.


Questo per quanto riguarda il futuro. Ma grazie a questo nuovo test si sono compresi molti dei problemi che hanno caratterizzato gli effetti registrati negli anni dopo la chirurgia corneale.


Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia
Esperto in tecniche visuo-posturali
Membro AID (Associazione Italiana Dislessia)

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

venerdì 23 settembre 2016

LA TUA CORNEA QUANTO E' ELASTICA?

 

ISTERESI CORNEALE:
LA TUA CORNEA QUANTO E' ELASTICA?

Ocular Response Analizer nella pratica, indicazioni e vantaggi.







Hrubik Romina
Jefe de residentes, Hopsital de alta complejidad en Red El Cruce, Buenos Aires, ARGENTINA.


Introduzione

Da tempo si sospetta che le proprità biomeccaniche della cornea influenzano i risultati di numerosi procedimenti di misura e chirurgia oculare e che potrebbero avere certe relazioni con la diagnosi e la gestione di diverse patologie oculari (1).
Misurare le proprietà biomeccaniche del tessuto corneale prima non era stato possibile. Si potevano misurare soltanto aspetti geometrici come la topografia corneale (mappa) e pachimetria (spessore della cornea).
Una più ampia conoscenza delle proprietà biomeccaniche della cornea potrebbe aiutare alla diagnosi e trattamento di numerose patologie.
L'analizzatore di risposta oculare, Ocular Response Analyzer, conosciuto con la sigla ORA sviluppato dalla Reichert, utilizza un procedimento di applanazione direzionale dinamica per misurare le proprietà biomeccaniche della cornea e la pressione intraoculare (2).

ORA permette la misurazione di un nuovo parametro del tessuto corneale chiamato "isteresi corneale" che è il risultato dell'ammortizzamento viscoso dello stesso tessuto. Diversi studi clinici hanno suggerito che la misura dell'isteresi corneale può essere utilizzata nell'identificazione di diverse condizioni corneali  come il cheratoncono e distrofia di Fuchs. Potrebbe valutare anche l'integrità biomeccanica della cornea ed il rischiopotenziale che un candidato a chirurgia refrattiva possa sviluppare un'ectasia post LASIK (3, 9).

Fra gli altri dati ORA facilita una misura di IOPcorrelata con le misure Goldman (IOPg) e altri due parametri: la IOP compensata rispetto alla cornea (IOPcc) e il fattore di resistenza corneale (CRF). Finalmente ORA produce un segnale la quale morfologia permetterà di identificare modelli caratteristici che mostrerebbero situazioni di normalità e di patologia (4).

Concetto di Isteresi

Il fenomeno di isteresi fu descritto per la prima volta nel 1890 da James A. Edwing che lo defini come la propietà, di alcuni sistemi fisici, che si osserva quando si applica una forza su questi ed ha la capacità di reagire lentamente, al posto di farlo in forma istantanea, senza poter tornare completamente nel suo stato originale. L'Isteresi Corneale (CH) riflette le proprietà viscoelastiche della cornea e indica la sua integrità biomeccanica.
(segue articolo originale...)


Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia

Esperto in tecniche visuo-posturali
Docente e Tutor della Scuola di Clinica Neuro-Visuo-Posturale - Milano
Docente a progetto presso l’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria di Vinci – Firenze


ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

LE LENTI BLU PROTEGGONO REALMENTE, DA PROBLEMI DI VARIO TIPO, GLI OCCHI?

La questione sull'affaticamento, o perfino danni legati all'uso di computer e sistemi elettronici in generale, è molto dibattuto. Ne...