lunedì 31 dicembre 2018

IN USA I BAMBINI NON DOVRANNO PIU' SOPPORTARE IL BENDAGGIO, PER L'OCCHIO PIGRO



Vi propongo un articolo dove si discute nuovamente su quanto sia superata in USA la tecnica dell'occlusione (tappino) per il trattamento dell'occhio pigro. In altra pubblicazione del nostro Blog (https://aulo-optometry.blogspot.com/2018/08/trattamenti-dellocchio-pigro-secondo-il.html) il Prof. Frosini, medico oculista, descrive l'occlusione come ultima ratio, nel caso le altre strategie non abbiano successo.

L'articolo scritto dal dottore in optometria Dan L. Fortenbacher (Michigan College of Optometry) si intitola "Terapia Visiva e Applicazione della Realtà Virtuale" e presenta un trattamento realmente innovativo basato sulla realtà virtuale. Fortenbacher presenta l'articolo nel suo blog del quale trovate il link a fondo pagina.

La realtà virtuale non è ancora alla portata di tutti ma sistemi elettronici computerizzati, rappresentano un passo avanti nell'affrontare problemi visivi come l'occhio pigro, e tante altre disfunzioni dove il potenziamento visivo ed il coinvolgimento degli altri sistemi, sensoriale, propriocettivo e motorio, cambiano radicalmente i risultati. Ovviamente tutto ciò senza sostituirsi al trattamento medico oculistico ed ortottico.


THE VISIONHELP BLOG

Quando si tratta dell'assistenza sanitaria di tuo figlio, quale genitore preferirebbe che lo specialista prescriva un trattamento obsoleto, che fornisce risultati limitati e con molti effetti collaterali negativi? Sicuramente, tutti i genitori direbbero "No" se si trovassero in questa posizione. Eppure questo è esattamente il caso di molti bambini con la forma più comune di perdita di qualità visiva durante lo sviluppo, l'ambliopia (occhio pigro). Ai genitori viene spesso detto che il trattamento primario del loro bambino è una benda sull'occhio?




Quello che vedremo è un caso vero di un ragazzo di 8 anni con ambliopia. È un paziente i cui genitori rimasero frustrati dall'approccio del trattamento con tappino per il loro bambino e stavano cercando soluzioni migliori per la sua ambliopia. Abbiamo ricevuto una copia della cartella clinica del suo specialista che diceva quanto segue:

Diagnosi: ambliopia refrattiva
(Nota dello specialista del paziente) "Ho avuto una lunga discussione sulla realizzazione della visione sempre sub-ottimale nell'occhio destro e l'opportunità di svanire per migliorare la visione. Discusso della profondità di percezione ridotta e delle sue implicazioni per l'occupazione / militare, ecc. La mamma sta facendo il meglio che può e riconosce tutti i punti. Oggi la visione discusso è inattiva, si ricomincia a rattoppare 4-6 ore al giorno e si portano gli occhiali a tempo pieno ".

Quindi la grande domanda è: perché sono così tanti gli specialisti della visione che diagnosticano ai loro pazienti ambliopia, e prescrivono un trattamento (tappino) che esiste da oltre 300 anni, anche quando sono disponibili nuovi trattamenti più avanzati?

Una delle spiegazioni è che, come in molte situazioni che comportano cambiamenti nell'assistenza sanitaria, gli specialisti sanitari possono rimanere ancorati a metodi che gli sono stati insegnati a meno che nuove informazioni siano rese disponibili pubblicate su riviste mediche e basate su ricerche.

Quindi,  per aiutare oftalmologi e optometristi ad avere una migliore comprensione di ciò che è l'attuale trattamento per i pazienti affetti da ambliopia, è stato appena pubblicato nell'ultima edizione (agosto 2018) di Advances in Ophthalmology and Optometry: "Rieducazione Visiva e applicazione della Realtà Virtuale". Questo articolo è stato scritto, in collaborazione tra i dottori Alyssa Bartolini, Brian Dornbos, Tuan Tran e il sottoscritto, per fornire una estesa revisione della rieducazione visiva inclusa l'applicazioni della realtà virtuale per i pazienti con problemi di visione binoculare.



I bambini non dovranno più sopportare l'applicazione di bendaggio, con tutti i problemi che ne derivano, perché ora i pazienti con ambliopia possono ottenere risultati migliori, compreso lo sviluppo della percezione della profondità, migliori movimenti oculari, lettura fluente, coordinazione occhio-mano e capacità percettive visive oltre ad un miglioramento dell'acuità visiva...i trattamenti non sono limitati dall'età.

I pazienti adesso dovrebbero essere informati dai loro professionisti della visione che i progressi nella rieducazione visiva, comprese le applicazioni di realtà virtuale, stanno aiutando a fornire risultati migliori che vanno ben oltre la tecnica del bendaggio.

Dan L. Fortenbacher, O.D., FCOVD

Articolo originale

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia
Esperto in tecniche visuo-posturali
Membro AID (Associazione Italiana Dislessia)

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

lunedì 10 dicembre 2018

POSIZIONE DELLA TESTA IN AVANTI E MODIFICHE MUSCOLARI













Mantenere la testa in avanti rispetto all'inclinazione della colonna può modificare non solo i movimenti ma anche la struttura stessa dei muscoli del collo. Inoltre, essendoci uno stretto legame, sia a livello di innervazione che di coordinamento, con i muscoli degli occhi anche questi risentono di un'influenza negativa.

Nella figura a seguire vediamo anche la differeza di peso che deve subire la nostra colonna, a seconda della posizione.










La ricerca svolta alla Shahid Beheshti University of Medical Sciences di Tehran (Iran) analizza questi cambiamenti e influenze.


















POSTURA DELLA TESTA IN AVANTI E MODIFICHE MUSCOLARI MORFOLOGICHE
 2017 May - Jun;21(3):206-211. doi: 10.1016/j.bjpt.2017.04.003. Epub 2017 Apr 19.

La postura o posizione della testa in avanti (FHP) è definita come una proiezione in avanti della testa rispetto al tronco, nel piano sagittale. Questa è una delle posture più diffuse nei pazienti con disturbi del collo.

MODIFICAZIONI BIOMECCANICHE
Le modifiche biomeccaniche da questa posizione viziata della testa inducono un extra torsione e una contrazione permanente dei muscoli cervicali dorsali. Questi cambiamenti biomeccanici possono provocare cambiamenti di spessore nei muscoli cervicali e alterare la loro funzione.

SCOPO
Lo scopo del presente studio era di chiarire se ci sia una significativa differenza in termini di spessore del muscolo sternocleidomastoideo (SCM: si tratta del muscolo antero-laterale del collo) tra donne con e senza FHP.












STUDIO
Settanta donne asintomatiche, di età compresa tra 20 e 40 anni valutate in postura e con test di immagini a ultrasuoni

RISULTATI
Il maggiore spessore del muscolo sternocleidomastoideo può essere attribuito al disuso dei muscoli profondi del flessore cervicale (DCF), al predominio dei flessori del collo superficiale (come il muscolo sternocleidomastoideo ) nei movimenti di flessione del collo.

CONLCUSIONE
I risultati del presente studio hanno mostrato una differenza significativa nello spessore del muscolo sternocleidomastoideo tra le donne con e senza posizione viziata in avanti della testa. Questa differenza può essere il risultato di un'attività insufficiente dei muscoli del flessore cervicale, contrazione tonica dello sternocleidomastoideo, accorciamento muscolare o infiltrazione grassa di questo muscolo.

CLINICA
Lo spostamento della testa in avanti è da ricondurre a una molteplicità di fattori, nella relazione fra VISIONE e POSTURA.

La stessa modifica l'efficienza dei movimenti oculari. La regolazione e precisione dei movimenti saccadici (es. lettura e scansione degli oggetti) è anche modulata e modulabile dai muscoli del collo e nello specifico caso dal trapezio anch'esso coinvolto nel FHP.

Inoltre disfunzioni a livello del rachide cervicale e del cingolo scapolare, portano a difficoltà nell'espressione dei movimenti oculari!
ANCORA UNA VOLTA COLLO E OCCHI SONO LEGATI. Sempre fondamentale un approccio multidisciplinare!

Titolo articolo originale: "Comparison of cervical muscle thickness between asymptomatic women with and without forward head posture." Link: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28465132

Grazie al Dott. Luca Giannelli per l'articolo che ho riportato
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10215177222297082&set=a.10201842528978083&type=3&theater

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia
Esperto in tecniche visuo-posturali
Membro AID (Associazione Italiana Dislessia) 

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

giovedì 25 ottobre 2018

JET PROGRAM E AULO OPTOMETRY

















Jet Program, di cui Aulo Optometry è attualmente unico partner in Toscana, è un progetto a livello nazionale che riunisce un gruppo multidisciplinare di professionisti, diretto dal dott. Maurizio Giannelli, impegnati nel settore dell'allenamento per l'incremento dell'efficienza del sistema visivo, posturale e motorio.

Il gruppo multidisciplinare opera una preparazione continua sulle scienze della visione con particolare riferimento alle correlazioni che queste hanno con le discipline che si occupano del sistema muscolo scheletrico (osteopatia, fisioterapia, ortopedia, ecc.), del sistema stomatognatico (odontoiatria, logopedia, otorinlaringoiatria, ecc.), il sistema neuropsichico e neuromotorio (neuropsichiatria, neurologia, ecc.) e con le discipline della riabilitazione.

La nostra attività professionale di analisi ed allenamento della funzione visiva, integrata con le abilità motorie, linguistiche e mentali si avvale di protocolli differenziati per le varie occupazioni, e di esercizi dei quali si documentano le finalità e i risultati.

La preparazione e l'applicazione di protocolli di testing e allenamento, che dobbiamo scrupolosamente rispettare, ci permette un confronto continuo e la raccolta di grandi quantità di dati statistici prodotti in attività accademiche sul territorio nazionale.

  










COSA VUOL DIRE ALLENARE IL SISTEMA VISIVO?
Da decenni abbiamo acquisito la consapevolezza che il nostro sistema visivo interviene e media il nostro rapporto con il mondo esterno. In particolare ci consente di assumere informazioni sulla base delle quali produciamo comportamenti di risposta con il movimento, con il linguaggio e con la nostra postura. Al tempo stesso la visione è fortemente correlata con la nostra postura e l'equilibrio e contribuisce in modo importante alla loro stabilizzazione assicurando la nostra posizione eretta e non facendoci perdere l'equilibrio neanche muovendoci.

Ovviamente a noi sembra tutto naturale e semplice. Di certo è un evento naturale ma sicuramente non è un fenomeno semplice e la comparsa di disfunzioni mostra come l'integrazione visivo posturale sia soggetta a notevoli interferenze.

L'allenamento di questa integrazione può eliminare i disagi e potenziare la funzionalità del sistema. Vediamo quindi dove possiamo intervenire per recuperare una funzionalità deficitaria o potenziare una abilità già presente.

Ginnastica Visiva (Visual Training) Vedere bene non significa avere una buona acutezza visiva. Vedere è un complesso insieme di attività di messa a fuoco, movimenti oculari coordinati, sovrapposizione delle immagini provenienti da occhi posti a distanza fra loro, ecc.
Il malfunzionamento di queste attività o semplicemente la mancanza di coordinamento possono provocare affaticamento visivo, mal di testa, sonnolenza durante la lettura o alla guida serale, difficoltà di concentrazione ed altri fastidi che spesso non colleghiamo al sistema visivo.

Postura ed equilibrio in posizione eretta appartengono ad un complesso sistema funzionale formato dalla visione, dal sistema vestibolare e dalle informazioni che arrivano dagli arti inferiori. Lo scopo di questo sistema è di assicurare il miglior equilibrio sia in condizione statica che dinamica. Talvolta però un'alterazione può generare una disfunzione nell'assetto posturale e di conseguenza nel gesto motorio.













Sport Vision. Normali capacità del sistema visivo potrebbero risultare non sufficienti per le prestazioni richieste nel gesto sportivo. Durante lo sport vengono richieste performance visive di altissimo livello anche perchè la visione ha una ruolo preponderante nel coordinare i movimenti del corpo. Per ottenere una buona performance sportiva è necessario avere una efficienza visiva ottimale e questo obiettivo si raggiunge con il training visivo JET Program.

Apprendimento. Nell'ampio settore dell'apprendimento troviamo situazioni disfunzionali come Reading Disfunction (Disfunzoni di Lettura), ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività), DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento) e Dislessia. La funzione visiva, mediante la collaborazione dei due occhi durante migliaia di movimenti oculari nella lettura, può alterare il processo di apprendimento anche se l'acutezza visiva fosse assolutamente normale.

L'educazione ad un utilizzo appropriato della visione e un potenziamento dell'efficenza visiva integrandola con l'udito, il ritmo e la direzionalità, consentono una lettura più facile, fluida e corretta. Senza esercitare alcuna riabilitazione bensì un allenamento di funzioni elementari, il training visivo potenziato da JET Program interviene positivamente sui prerecuisiti della letto-scrittura.

Manager e Aziende. Come nello sport anche nel lavoro spesso sono richieste competenze di elaborazione, memorizzazione, concentrazione e gestione delle attività ad alti livelli che possono superare le capacità a propria disposizione. Performare a buoni livelli e ridurre o eliminare disagi dovuti alla concentrazione visiva prolungata, possono trovare grande beneficio nel training visivo.










Senilità. Sempre più persone in età avanzata si impegnano in attività sportive, in nuove sfide di apprendimento o si dedicano ad attività al computer. Piccole disfunzioni, legate a questo periodo della vità, possono complicare le cose nonostante l'entusiasmo ed il desiderio di fare. Equilibrio, memoria, concentrazione sono tutte funzioni che possono essere allenate e potenziate. JET Program migliora rapidamente queste abilità in  modo semplice e divertente.

Concludendo possiamo affermare che, con strumenti e conoscenze adeguate, il professionista della visione può preparare programmi di allenamento e potenziamento visuo-percettivo per le molte attività e professioni. Il singolo individuo può così raggiungere livelli di efficienza ottimali.

Rimango a completa disposizione per chi volesse chiarimenti o approfondimenti sul tema.

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia
Esperto in tecniche visuo-posturali
Membro AID (Associazione Italiana Dislessia)

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.


LE LENTI BLU PROTEGGONO REALMENTE, DA PROBLEMI DI VARIO TIPO, GLI OCCHI?

La questione sull'affaticamento, o perfino danni legati all'uso di computer e sistemi elettronici in generale, è molto dibattuto. Ne...