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mercoledì 23 agosto 2023

LE LENTI BLU PROTEGGONO REALMENTE, DA PROBLEMI DI VARIO TIPO, GLI OCCHI?


La questione sull'affaticamento, o perfino danni legati all'uso di computer e sistemi elettronici in generale, è molto dibattuto. Nella mia esperienza professionale ho riscontrato che spesso (per non dire sempre) sono presenti problemi specifici alla base dei disturbi come affaticamento visivo, perdita di concentrazione, bruciori oculari, lacrimazione, cefalee, ecc. Questi disturbi sono spesso collegati a difetti visivi molto lievi e non individuati (leggeri astigmatismi, differenze fra i due occhi) e problemi di secchezza oculare che può provocare bruciori, sensazione di sabbia negli occhi o lacrimazione improvvisa, inficiando anche la visione stessa. Da non dimenticare poi la causa più ovvia ma ormai rimossa che è l'eccessivo tempo a cui sottoponiamo i nostri occhi a questa importante fonte di stress.

C'è da segnalare inoltre che molti sistemi hanno già incorporato un controllo per modificare le frequenze emesse dai visori e quindi, anche se le lenti funzionassero, risulterebbero superate. Vi propongo comunque una pubblicazione divulgativa che fa riferimento ad uno studio review del Cochrane, il più importante ente indipendente a livello mondiale di revisione di studi scientifici, che raccoglie vari studi a riguardo.

A conferma di quanto dicevo prima (la difficoltà di considerare e valutare le molteplici variabili del processo visivo, in presenza di disturbi di vario genere) i ricercatori segnalano, come limite delle ricerche, il fatto che non sono stati testati valori come la sensibilità al contrasto, la percezione dei colori, la sensibilità all'abbagliamento e la presenza di patologie oculari o neurologiche.

In conclusione, prima di ricorrere a queste lenti, di dubbia efficacia (come "magici" colliri che riposano la vista), sarà opportuno sottoporsi ad una approfondita analisi visiva da professionisti specializzati nel processo visivo, per individuare i veri problemi del proprio sistema visivo. BUONA LETTURA!



Nonostante le affermazioni dei loro produttori, gli occhiali a luce blu probabilmente non riducono l'affaticamento degli occhi per le persone che passano molto tempo a guardare gli schermi dei computer o i loro telefoni, afferma un nuovo studio. Gli occhiali probabilmente non migliorano nemmeno le abitudini del sonno di chi li indossa, secondo lo studio, pubblicato questa settimana. 

Gli occhiali a luce blu sono generalmente commercializzati come in grado di filtrare gli effetti potenzialmente dannosi della luce blu dagli schermi, come affaticamento degli occhi, secchezza oculare e problemi di sonno. L'interesse per gli occhiali a luce blu è aumentato durante la pandemia di COVID-19 poiché più persone sono rimaste a casa e hanno guardato i loro computer e telefoni. Sono spesso prescritti dagli optometristi.

Lo studio, pubblicato giovedì  nel  Cochrane Database of Systematic Reviews , ha esaminato i dati raccolti da 17 studi clinici in sei paesi che hanno reclutato 619 persone.

"Abbiamo scoperto che potrebbero non esserci vantaggi a breve termine con l'utilizzo di lenti per occhiali filtranti la luce blu per ridurre l'affaticamento visivo associato all'uso del computer, rispetto alle lenti filtranti senza luce blu", ha affermato l'autrice senior Laura Downie, PhD, professoressa associata di optometria e scienze della vista presso l'Università di Melbourne a Victoria, in Australia, ha affermato in una  nota.

"Al momento non è inoltre chiaro se queste lenti influenzino la qualità della vista o i risultati legati al sonno, e non è possibile trarre conclusioni su eventuali effetti potenziali sulla salute della retina a lungo termine. Le persone dovrebbero essere consapevoli di questi risultati quando decidono se acquistare questi occhiali."

I ricercatori hanno notato che uno dei motivi per cui gli occhiali non aiutano è che la quantità di luce blu ricevuta dagli schermi dei computer e da altre fonti artificiali è solo circa un millesimo di quella che le persone ottengono dalla luce naturale del giorno. Inoltre, le lenti a luce blu di solito filtrano solo circa il 10% -25% della luce blu.

"I nostri risultati non supportano la prescrizione di lenti filtranti per la luce blu alla popolazione generale", ha detto Downie. 

I professionisti della Visione affermano che le persone possono ridurre l'affaticamento degli occhi semplicemente riducendo la quantità di tempo in cui guardano gli schermi o facendo pause regolari. Per migliorare il sonno, smetti di guardare gli schermi per alcune ore prima di andare a dormire.

I ricercatori hanno notato dei limiti nella loro analisi. Nessuno degli studi ha indagato la sensibilità al contrasto, la discriminazione del colore, l'abbagliamento fastidioso, la salute maculare, i livelli sierici di melatonina o la soddisfazione visiva complessiva del paziente.

Inoltre, la durata dei diversi studi variava. Sono necessari ulteriori studi sull'uso di occhiali che filtrano la luce blu, hanno detto i ricercatori.

Fonti

Cochrane Database of Systematic Reviews: "Lenti per occhiali che filtrano la luce blu per prestazioni visive, sonno e salute maculare negli adulti".

EurekAlert: "Gli occhiali che filtrano la luce blu probabilmente non fanno alcuna differenza per l'affaticamento degli occhi, la salute degli occhi o la qualità del sonno".



Come sempre rimango a completa disposizione per chiarimenti, dubbi o un consulto professionale presso i miei studi.

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia

Esperto in tecniche visuo-posturali
Docente e Tutor della Scuola di Clinica Neuro-Visuo-Posturale - Milano
Docente a progetto presso l’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria di Vinci – Firenze


ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.


domenica 28 maggio 2023

CO-CONTRAZIONE MUSCOLARE IN MIOPI E IPERMETROPI


Perchè negli occhi si può avere una co-contrazione muscolare? Cosa significa? 
Cosa può comportare per gli occhi e tutto il resto del corpo?

ALCUNE PREMESSE NECESSARIE

Cos'è una co-contrazione muscolare?

La nostra struttura muscolo-scheletrica è organizzata in modo che ogni nostro movimento, o azione, preveda muscoli che si contraggono e muscoli che si rilasciano. Per esempio nella flessione dell'avambraccio il bicipite fungerà da agonista ed il tricipite da antagonista. Mentre il bicipite si contrae piegando l'avambraccio il tricipite si flette, della stessa entità, per accompagnare il movimento.


Ma cosa succede se entrambi i muscoli si contraggono nello stesso momento (co-contrazione)? Il braccio non si muove o riesce, nonostante tutto, a farlo ma con movimenti irregolari, una forte tensione ed imprecisione. 

Convergenza e accomodazione nell'occhio

I nostri occhi sono mossi da 6 muscoli esterni ciascuno (muscoli oculomotori), che si coordinano per indirizzare gli occhi nella direzione desiderata. Nell'osservare un oggetto da lontano gli occhi si trovano in una condizione di quasi parallelismo. Guardando un oggetto da vicino gli occhi dovranno convergere, modulando l'equilibrio fra agonisti e antagonisti.


Oltre ai muscoli esterni gli occhi hanno un muscolo interno (muscolo ciliare) che permette di modificare la lente (cristallino) e quindi la messa a fuoco in relazione alla distanza. Per semplificare potremmo dire che osservando un oggetto a distanza gli occhi oltre a trovarsi, come detto sopra, in una condizione di parallelismo presentano assenza di messa a fuoco (sistema accomodativo rilassato).

Il sistema di convergenza è strettamente collegato a quello dell'accomodazione in modo che quando un occhio mette a fuoco un oggetto da vicino gli occhi ricevono anche uno stimolo automatico a convergere. Più l'oggetto osservato è vicino più gli occhi dovranno accomodare e convergere. 

Cosa succede nelle miopie sovracorrette o nelle ipermetropie

MIOPIA: capita spesso che per favorire la visione da lontano i miopi vengano sovracorretti. La correzione più alta del dovuto permette di vedere più contrastato e con una maggior profondità di fuoco, e quindi durante la visita indicata come migliore. Questi vantaggi però non sono "gratuiti". Gli occhi devono mettere a fuoco anche da lontano per compensare la sovracorrezione, con un notevole dispendio di energie.
IPERMETROPIA: questa è una condizione visiva che permette di vedere molto bene per gran parte della vita, fino al sopraggiungere della presbiopia. Quindi anche l'ipermetrope, per vedere bene, dovrà mettere a fuoco anche da lontano.

La co-contrazione dei muscoli oculomotori

Come abbiamo detto sia i miopi sovracorretti che gli ipermetropi non corretti sono costretti, per la loro condizione visiva, a mettere a fuoco (accomodare) da lontano. Il sistema oculomotorio riceve a questo punto, in forma automatica, lo stimolo a convergere mentre mette a fuoco da lontano. Se questo stimolo fosse lasciato libero porterebbe gli occhi appunto a convergere e quindi a vedere doppio da lontano. Per controbilanciare questo effetto il sistema muscolare viene attivato in divergenza e quindi si instaura una condizione di co-contrazione dei retti mediali (convergenza) e dei retti laterali.


La co-contrazione, come già detto, provoca tensione che nel sistema visivo si trasforma in visione instabile ed occasionali sdoppiamenti per difetto nell'allineamento dei due occhi, difficoltà ed instabilità anche del fuoco. I sistemi accomodativo e oculomotorio non riescono a svolgere liberamente la loro attività visto che ricevono comandi contrastanti ed opposti fra loro.

 In un caso recente, a un giovane di 25 anni, è stato diagnosticato uno strabismo intermittente (non costante durante la giornata) con instabilità della messa a fuoco, il tutto emerso dopo un piccolo intervento chirurgico. Durante l'analisi visiva, a cui è stato sottoposto da un altro specialista, è stato possibile evidenziare una ipermetropia latente che, una volta corretta, ha immediatamente reso la visione più stabile e a fuoco. I test hanno potuto escludere la presenza di strabismo ed i valori funzionali del sistema visivo sono risultati normali.

Interferenza del sistema visivo sul sistema tonico-posturale

I collegamenti neuro-funzionali fra sistema visivo, sistema stomatognatico (masticatorio), tonico-posturale e vestibolare, possono provocare interferenze crociate. Per esempio nella tensione visiva del caso precedente si possono verificare tensioni muscolari come a livello cervicale o al sistema masticatorio come bruxismo o dolori nell'articolazione temporo-mandibolare. Il soggetto precedente lamentava un dolore e contrattura costante a livello cervicale e del trapezio sul lato destro, che coincideva con il lato dell'occhio con maggior correzione rilevata. Il suo osteopata aveva prospettato, in visite precedenti, la possibilità che questo potesse essere collegato ad una "interferenza" del sistema visivo su quello tonico-posturale. 


In questi casi, con il coinvolgimento del sistema vestibolare (sistema dell'equilibrio sia in condizioni statiche che dinamiche gestito dall'orecchio interno) che è strettamente collegato sia al sistema visivo che a quello tonico-posturale, si possono riscontrare anche problemi di vertigini e instabilità in casi come il precedente.

Per concludere la presenza di co-contrazione a livello del sistema visivo può provocare problemi sia alla funzione visiva che, di riflesso, al sistema tonico-posturale, sistema stomatognatico e sistema vestibolare. Per questo motivo, con sintomi come instabilità visiva della messa a fuoco o della stabilità della visione singola, cefalee, tensioni a livello dei bulbi oculari è importante trovare professionisti che abbiamo una prospettiva che preveda il lavoro multidisciplinare, per poter affrontare problemi multi-sistemici.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, come sempre, sono a vostra disposizione.

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia

Esperto in tecniche visuo-posturali
Docente e Tutor della Scuola di Clinica Neuro-Visuo-Posturale - Milano
Docente a progetto presso l’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria di Vinci – Firenze

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo. 

LE LENTI BLU PROTEGGONO REALMENTE, DA PROBLEMI DI VARIO TIPO, GLI OCCHI?

La questione sull'affaticamento, o perfino danni legati all'uso di computer e sistemi elettronici in generale, è molto dibattuto. Ne...