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domenica 23 luglio 2023

DIFFICOLTA' VISIVE SENZA UN PROBLEMA DI VISTA?


Il titolo apparentemente enigmatico, e un po' sviante, nasconde una verità interessante che riguarda il sistema visivo: spesso, specialmente nel periodo scolastico, si possono avere difficoltà visive senza la presenza di difetti visivi evidenti o rilevanti. La definizione dell'articolo che riporto, e che seguirà, parla appunto di Problema Visivo Funzionale indicando quindi una difficoltà nell'organizzazione visiva, e quindi specialmente nello svolgimento di quelle che sono attività di tipo cognitivo, mnemonico, in assenza di difetti refrattivi o strutturali di rilievo. 

I problemi di questo tipo possono inoltre essere confusi con problemi di apprendimento (questione già trattata in questo blog con vari articoli che potete consultare) anche perché il controllo "della vista" non rientra, per esempio, nel protocollo per la certificazione DSA. E quando venga eseguito spesso si riduce ad una valutazione grossolana della visione da lontano e dello stato oculomotorio, per escludere la presenza di un occhio pigro o uno strabismo.

Andiamo quindi alla lettura di questo articolo, che troverete nella versione originale attraverso questo LINK,  che è un po' lunghino ma che merita sicuramente di essere letto. Buona lettura e buon Test finale. 

Il contenuto del seguente articolo è stato scritto da professionisti e quindi rivisto e modificato, per accuratezza medica, dalla dottoressa Kellye Knueppel optometrista del Vision Therapy Center.


I bambini possono sperimentare problemi scolastici per una serie di motivi. Ma al di là di cose come la difficoltà di apprendimento o lo stress a casa, un problema sorprendente può colpire i bambini che non hanno mai avuto difficoltà a scuola prima: un problema visivo funzionale.
Ogni anno si verifica un fenomeno, di questo tipo, dopo i primi 30 giorni di scuola. Ragazzi che non hanno mai avuto problemi scolastici, come brutti voti e problemi comportamentali, si ritrovano improvvisamente in difficoltà.

Molto spesso il bambino è brillante ed è andato sempre bene a scuola. Tuttavia, dopo essere passati alla classe successiva, i problemi sembrano essersi materializzati dal nulla. Il bambino potrebbe avere un problema visivo funzionale, che è stato in grado di nascondere, compensare o per il quale adattarsi per anni, fino ad ora.

Ok, allora cos'è un problema visivo funzionale?

La visione funzionale implica una serie di abilità che vengono apprese e sviluppate per aiutarti a raccogliere ed elaborare informazioni visive. Sono necessarie per svolgere compiti come leggere righe di testo in una pagina, copiare informazioni presentate in classe e rimanere concentrati sui compiti scolastici.


Di seguito è riportata la descrizione delle tre principali aree di abilità visive che compongono la visione funzionale - teaming degli occhi, messa a fuoco e movimento oculari - inclusi esempi di problemi che possono verificarsi quando queste abilità non funzionano correttamente.

Teaming degli occhi

I due occhi dovrebbero funzionare come una squadra allineandosi e puntando nello stesso punto dell'oggetto che si sta osservando. Dovrebbero lavorare insieme in modo coordinato e preciso per fornire una visione e una percezione della profondità uniche, confortevoli ed efficienti.

Cosa succede quando c'è un problema: se i due occhi sono disallineati, il cervello non sarà in grado di combinare correttamente l'immagine di ciascun occhio in un'unica immagine. Quando ciò accade, una persona perderà la percezione della profondità 3D e potrebbe sperimentare una visione doppia.

Sintomi: perdita di posizione durante la lettura, scarsa comprensione della lettura, affaticamento degli occhi e affaticamento.

Messa a fuoco degli occhi

Ogni occhio ha una lente che cambia forma per consentire alla persona di vedere chiaramente gli oggetti a distanze diverse. Quando questa abilità funziona bene, la persona può facilmente spostare l'attenzione tra oggetti a distanze diverse.

Cosa succede quando c'è un problema: una persona può avere difficoltà a mantenere la messa a fuoco del materiale di lettura e può sperimentare sfocatura intermittente o costante, specialmente quando guarda oggetti dettagliati tenuti vicini. Inoltre, la persona può avere difficoltà a spostare l'attenzione tra gli oggetti (ad es. guardando dalla cattedra alla parte anteriore della classe o viceversa).

Sintomi: mal di testa, dolore agli occhi, affaticamento degli occhi, lacrimazione e affaticamento.

Movimenti oculari

Una persona controlla se i suoi occhi si muovono, dove si muovono e quanto velocemente si muovono. Ciò consente alla persona di mantenere la fissazione su un oggetto in movimento, spostare la fissazione da un oggetto all'altro o mantenere la fissazione su un oggetto fermo.

Cosa succede quando c'è un problema: una persona può avere difficoltà a prendere una palla o a muovere gli occhi su una riga di testo, poiché entrambi richiedono movimenti oculari precisi ed efficienti. Potrebbe anche non essere in grado di mantenere il contatto visivo durante l'ascolto.

Quando c'è un problema con una o più di queste abilità, hai un problema di visione funzionale.

Sintomi: perdita di posizione, omissione di parole durante la lettura, difficoltà a copiare il testo da un posto all'altro (ad es. dalla tavola alla scrivania), produttività ridotta, difficoltà a mantenere l'attenzione sui compiti vicini, affaticamento, scarsa coordinazione/goffaggine.

Perché non viene rilevato?

I problemi di visione funzionale generalmente non vengono rilevati dai controlli della vista che di solito mettono alla prova l'acuità visiva o la capacità di vedere chiaramente le cose. In effetti, puoi avere un problema di visione funzionale e avere una vista di 10/10 (20/20 negli Stati Uniti) e più.



I test per i problemi di visione funzionale richiedono attrezzature e formazione avanzate ed è meglio se eseguiti da un optometrista dello sviluppo, specializzato nella diagnosi e nel trattamento di questi problemi.

Ma perché questi problemi si materializzano improvvisamente, anche tra bambini che non hanno mai dovuto affrontarli prima?
I bambini possono compensare e "convivere" con il problema della vista, fino a un certo punto.


Il sistema visivo si adatta costantemente e il cervello può trovare modi per compensare i problemi che influenzano la tua vista. Ad esempio, se hai un problema con il teaming degli occhi, il tuo cervello potrebbe sopprimere l'immagine di uno dei due occhi per evitare la visione doppia. Mentre questo risolve il problema di uno sdoppiamento inaccettabile per il cervello, riduce la percezione della profondità e il comfort e l'efficienza della tua visione.


I bambini raramente sono consapevoli che questi adattamenti si stanno verificando. Anche quando lo sono, potrebbero non avere idea che il loro sistema visivo non funzioni correttamente perché la loro esperienza visiva è l'unica che conoscono.

Presumono che tutti vedano e vivano il mondo come loro.

Perché il sistema visivo non può continuare ad adattarsi?

Le misure di compensazione del sistema visivo non porteranno lo studente molto lontano. Alla fine la stampa diventerà troppo piccola per essere seguita o i calcoli matematici troppo difficili da elaborare. È allora che iniziano le difficoltà non compensabili.

In che modo i problemi di visione funzionale influenzano le materie scolastiche?

La visione funzionale ha un impatto su ogni area tematica, ma in modi diversi. Tieni presente che tutte le aree tematiche richiedono attività del sistema visivo sempre più complesse, man mano che i bambini crescono:

Lettura:  "Molti bambini iniziano la scuola quando hanno cinque o sei anni e fanno fatica a imparare a leggere. Ci sono poi molti bambini che sono stati bravissimi nell'apprendere a leggere ma arriva la terza elementare, e hanno bisogno di leggere più a lungo e con ogni sorta di problema di comprensione".

Matematica:  "La matematica è qualcosa che molte persone non penserebbero così collegata alla visione, ma la matematica riguarda davvero lo spazio. I numeri occupano una certa quantità di spazio. Il solo fatto di essere in grado di capire cosa significano i numeri nel mondo reale è un concetto spaziale...se hai difficoltà con la percezione della profondità e i concetti spaziali, è molto più difficile capire cosa sia la matematica."



Scrittura a mano:  "Per la scrittura a mano, la tua vista dovrebbe essere la guida per la tua mano. Se il tuo sistema visivo non funziona molto bene, potresti affaticarti guardando i dettagli ed è difficile continuare a guardare la pagina. La calligrafia di alcune persone inizia bene, ma poi peggiora man mano che scrivono".

Composizione:  "Vediamo molti bambini che hanno difficoltà a mettere i loro pensieri su carta. Molti bambini sono bravi verbalmente, ma quando si tratta di mettere i loro pensieri per iscritto, fanno fatica. Molte volte è la parte fisica del guardare il foglio. Alcune persone hanno bisogno di aiuto con la visualizzazione per pensare all'intera storia, pensarci nella mente e poi scriverla in modo sequenziale. Questo è un alto livello di visione, ma fa parte della visione stessa".

Perché i tipici controlli della vista non rilevano questi problemi di vista?

È davvero una questione di tempo, risorse e competenze?

I tipici screening della vista sono progettati per testare la vista o l'acuità visiva. La vista è la tua capacità di vedere determinate dimensioni di lettere a distanze prestabilite, in genere 10/10, su una tabella di Snellen. La visione funzionale comprende più della semplice visualizzazione di lettere su una tabella, quindi il test per i problemi di visione funzionale richiede un esame più completo eseguito da un optometrista dello sviluppo.


Per questi test della vista funzionale può essere necessaria un'ora o più, e richiedere attrezzature e addestramento speciali e test per un'ampia gamma di problemi di vista funzionale.

Il College of Optometrists in Vision Development (COVD) ha rilevato che un bambino su quattro ha un problema di vista che influisce sulla loro capacità di leggere e apprendere. È per questo che crediamo che ogni bambino dovrebbe sottoporsi a un esame per escludere un problema di visione funzionale ANCHE se supera i controlli del periodo scolastico.

Rilevare e affrontare i problemi visivi funzionali il prima possibile ci aiuterebbe a diagnosticare correttamente problemi che vengono spesso scambiati per ADHD, ADD, dislessia e problemi comportamentali.

Come vengono trattati i problemi di visione funzionale?

Ci sono una serie di potenziali trattamenti. Può essere uno o una combinazione dei seguenti trattamenti utilizzati per trattare un problema:

Occhiali da vista: alcuni pazienti con problemi visivi funzionali presentano anche condizioni di rifrazione come miopia, ipermetropia e astigmatismo. Nella maggior parte dei casi, gli occhiali per affrontare queste condizioni migliorano solo la vista della persona e non la sua visione funzionale. Queste sono comunemente chiamate lenti "compensative".


Durante un esame della vista funzionale, l'optometrista verificherà se esiste una prescrizione che può aiutare una persona a utilizzare la propria visione funzionale in modo più efficiente. Queste sono comunemente chiamate lenti "prestazionali" perché il loro scopo è migliorare la visione funzionale, non migliorare la vista.

Fototerapia sintonica: i pazienti con problemi visivi funzionali spesso hanno difficoltà a prestare attenzione sia alla parte centrale che a quella periferica del loro campo visivo. Ciò può avere un impatto negativo significativo sulle loro capacità visive, in particolare sui movimenti degli occhi.

Osservare colori specifici della luce può effettivamente migliorare la capacità del paziente di prestare attenzione alla visione centrale e periferica. Pertanto, viene spesso utilizzato come primer per la terapia della vista.

Ginnastica Visiva: un programma individualizzato che combina attività ed esercizi di allenamento della vista, in studio e a domicilio, che affrontano i problemi visivi funzionali specifici di un paziente.

Il tuo prossimo passo: controlla i sintomi



Se pensi che tuo figlio possa avere un problema di visione funzionale, il passo successivo è identificare i sintomi.

Ecco 12 segni tipici:
- Gli occhi si stancano durante la lettura
- Soglia di attenzione breve
- Ha un occhio strabico o pigro
- Inclina frequentemente la testa da un lato o ha una spalla notevolmente più alta
- Strizza gli occhi, strizza le palpebre e/o chiude ripetutamente un occhio
- Tiene il libro molto vicino durante la lettura
- Ha una scarsa coordinazione occhio-mano
- Sperimenta una stanchezza eccessiva alla fine dei giorni di scuola
- Si frustra facilmente
- Sperimenta una visione offuscata
- Si lamenta di nausea o vertigini e cinetosi (mal d'auto)
- Sperimenta la visione doppia

Clicca sul link qui sotto e rispondi al Vision Quiz (in inglese ma è possibile attivare la traduzione Google) per vedere altri sintomi. Il punteggio del Vision Quiz ti darà un'indicazione che potrebbero essere necessari ulteriori test. Potrebbe essere il primo passo per rimettere in carreggiata tuo figlio.




Come sempre rimango a completa disposizione per chiarimenti, dubbi o un consulto professionale presso i miei studi.

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia

Esperto in tecniche visuo-posturali
Docente e Tutor della Scuola di Clinica Neuro-Visuo-Posturale - Milano
Docente a progetto presso l’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria di Vinci – Firenze


ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

giovedì 6 agosto 2020

VISIONE DOPPIA DOPO LA CATARATTA? COME EVITARLO!

VISIONE DOPPIA SEMPRE PIU' FREQUENTE DOPO CATARATTA

Con l'aumentare della vita media, e probabilmente anche cambiamenti di tipo ambientale e alimentare, l'opacizzazione del cristallino, che porta poi alla "maturazione" della cataratta, si fa sempre più frequente. Parallelamente aumentano anche i casi di visione doppia dopo l'intervento per la sostituzione del cristallino.

Non trattandosi di una patologia, molto spesso dopo l'intervento viene consigliato semplicemente di aspettare fino a quando il problema rientri spontaneamente. In genere questo avviene ma spesso dopo vari mesi che la persona è costretta a passare con un forte disagio o per la visione doppia o per l'uso di un tappo su un occhio.


Anche se la signora, in posa per la foto, sembra felice in realtà questo problema provoca disagi molto forti per i quali viene prospettata, come dicevamo, solo l'attesa e la pazienza. In taluni casi perfino la rassegnazione, se dopo alcuni mesi il problema permane. Nell'articolo precedente (http://aulo-optometry.blogspot.com/2020/01/equilibrio-e-visione-in-eta-avanzata.html) alcuni studi dimostrano come squilibri della visione binoculare possono influire in modo importante sull'equilibrio e motilità delle persone anziane, mettendole anche a rischio di cadute e fratture.

Uno studio (1) dedicato a questi casi ha evidenziato come l'intervento di cataratta non sia la causa diretta delle anomalie di visione binoculare non strabiche (NSBVA), e quindi dello sdoppiamento, ma evidenzi disfunzioni potenziali o subacute già presenti prima dell'intervento stesso. Probabilmente già nella progressione della cataratta, che raramente è contemporanea nei due occhi, si sviluppa una visione diversa che rende più complicata la "fusione" e cioè l'uso coordinato dei due occhi sia da un punto di vista motorio che a livello sensoriale.


Qing-Qing e colleghi (1) hanno valutato i dati raccolti durante le analisi visive su soggetti che avevano programmato il doppio intervento di cataratta (prima un occhio poi l'altro) a distanza di circa un anno. I test visivi, eseguiti prima della chirurgia, venivano ripetuti dopo il primo intervento e dopo il secondo. I risultati indicano che oltre il 60% dei soggetti, dopo l'intervento, presentavano anomalie della visione binoculare. Il principale fattore di rischio per la previsione di un problema di visione doppia postoperatoria è l'anomalia preesistente. Lo studio conclude che andrebbero aumentati i controlli visivi specifici della visione binoculare sui soggetti anziani e in particolare nel periodo precedente all'intervento.

La maggior parte degli studi (2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16) attribuiscono la visione doppia dopo intervento di cataratta a problemi a livello dei muscoli oculomotori (riduzione di motilità o paresi) da trauma durante la chirugia o effetti tossici dell'anestesia, sugli stessi muscoli. Rainin e Carlson (9) furono i primi a suggerire che la tossicità dell'anestetico locale poteva provocare una paresi muscolare temporanea o permanente. Carlson et al. (10) hanno successivamente dimostrato degenerazione e rigenerazione nei muscoli dell'occhio dopo l'uso di numerosi anestetici locali.

Seguendo le indicazioni di Qing-Qing Tan, potremmo affemare che sia fondamentale, in prospettiva di un intervento chirurgico, una completa valutazione optometrica della funzione visiva (che ovviamente non sostituisce la valutazione medico-chirurgica) per prevenire, anche con allenamento visivo, che il sistema visivo perda la sua funzionalità binoculare.

Rimango a disposizione per chiarimenti o dubbi.

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia

Esperto in tecniche visuo-posturali
Docente e Tutor della Scuola di Clinica Neuro-Visuo-Posturale - Milano
Docente a progetto presso l’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria di Vinci – Firenze

email luca.ieri@proton.me 
cell. +39.328.6113505

Blog Aulo Optometry
YouTube Luca Ieri

Bibliografia
1)  Qing-Qing Tan; James S Lewis; Mitchell Scheiman "Binocular Vision Characteristics in Patients before and after Cataract Surgery" ARVO Annual Meeting Abstract,  June 2020.
2) Hamed LM . Strabismus presenting after cataract surgery. Ophthalmology 1991; 98: 247–252.
3) Catalano RA, Nelson LR, Calhoun JH, Schatz NJ, Harley RD . Persistent strabismus presenting after cataract surgery. Ophthalmology 1987; 94: 491–494.
4) Capo H, Roth E, Johnson T, Munoz M, Siatkowski RM . Vertical strabismus after cataract surgery. Ophthalmology 1996; 103: 918–921; discussion by Guyton DL.
5) Brown SM, Brooks SE, Mazow LM, Avilla CW, Braverman DE, Greenhaw ST et al. Cluster of diplopia cases after periocular anesthesia without hyaluronidase. J Cataract refract surg 1999; 25: 1245–1249.
6) Hamed LM . Strabismus after adult cataract surgery. In: Rosenbaum AL, Santiago AP (eds). Clinical Strabismus Management—Principles and Surgical Techniques, Chap. 28. WB Saunders Company: Philadelphia, 1999.
7) Capo H, Guyton DL . Ipsilateral hypertropia after cataract surgery. Ophthalmology 1996; 103: 721–730.
8) Hamed LM, Helveston EM, Ellis FD . Persistent binocular diplopia after cataract surgery. Am J Ophthalmol 1987; 103: 741–744.
9) Rainin EA, Carlson BM . Postoperative dipolpia and ptosis. A clinical hypothesis based on myotoxicity of local anesthetics. ArchOphthalmol 1985; 103: 1337–1339.
10) Carlson BM, Emerick S, Komorowski TE, Rainin EA, Shepard BM . Extraocular muscle regeneration in primates—local anesthetic induced lesions. Ophthalmology 1992; 99: 582–589.
11) Kaplan LJ, Jaffe NS, Clayman HM . Ptosis and cataract surgery — a multivariant computer analysis of a prospective study. Ophthalmology 1985; 92: 237–242.
12) Hamed LM, Mancuso A . Inferior rectus muscle contracture syndrome after retrobulbar anaesthesia. Ophthalmology 1991; 98: 1506–1512.
13) Grimmett MR, Lambert SR . Superior rectus muscle overaction after cataract extraction. Am J Ophthalmol 1992; 114: 72–80.
14) Hunter DG, Lam GC, Guyton DL . Inferior oblique muscle injury from local anesthesia for cataract surgery. Ophthalmology 1995; 102: 501–509.
15) Koide R, Honda M, Kora Y, Ozawa T . Diplopia after cataract surgery. J Cataract Refract Surg 2000; 26: 1198–1204.
16) Rose KM, Roper-Hall G . Differential diagnosis of diplopia following cataract extraction. American Orthoptic Journal 1999; 49: 99–104.

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

venerdì 24 maggio 2019

DSA: INTEGRAZIONE E POTENZIAMENTO CON JET PROGRAM

Nei giorni 12 e 13 maggio, a Bologna nel centro Jet Program, si è svolto un nuovo incontro formativo esperienziale sul tema DSA, dove i nostri optometristi hanno assistito e partecipato come tutor della parte pratica per la loro lunga attività nel settore..

Con la dott.ssa Milena Marini (psicologa e logopedista) si è affrontata la questione della diagnostica legale dei DSA e l'interpretazione della documentazione che accompagna i ragazzi.


Con il dott. Maurizio Giannelli (psicomotricista e optometrista) si è analizzato il possibile intervento dell'optometrista con training di incremento dei requisiti visivo percettivi mentali all'apprendimento.



Le attuali normative purtroppo non includono una valutazione protocollata della funzione visiva nonostante questa rappresenti il primo veicolo per l'apprendimento dei giovani studenti. Ne tantomeno una possibile integrazione di stimolazioni visuo-audio-cognitive che possano ottimizzare il processo visuo-percettivo e potenziare le capacità funzionali collegate alla visione come la lettura, l'elaborazione di testi e numeri, il coordinamento visuo-motorio-fonologico, ecc.

L'auspicio è che presto si integri nei protocolli dedicati alle problematiche DSA test appropriati sull'integazione del sistema visivo all'apprendimento e si dia la possibilità ai genitori di accedere a ginnastiche che potenzino queste stesse integrazioni.

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia
Esperto in tecniche visuo-posturali
Membro AID (Associazione Italiana Dislessia)

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

mercoledì 31 maggio 2017

OPTOMETRISTA COMPORTAMENTALE O VISITA TRADIZIONALE

AL TUO BAMBINO SERVE UN OPTOMETRISTA COMPORTAMENTALE O UNA VISITA TRADIZIONALE PUO' ESSERE SUFFICIENTE?
20/09/2016

tratto da http://www.visuallearningcenter.com/
leggi l'articolo originale:  http://www.visuallearningcenter.com/does-your-child-need-to-see-a-developmental-optometrist-or-is-a-routine-eye-exam-good-enough












Il tuo bambino è stato controllato per problemi visivi che possono inteferire con la lettura? Le tradizionali visite agli occhi valutano solo la chiarezza e la forma della visione da lontano. Comunque la maggior parte dei genitori e insegnanti non è a conoscenza che molti bambini con problemi visivi e disfunzione del processo visivo hanno bisogno di essere assistiti da un optometrista comportamentale che è specializzato nel trattamento del processo visivo.

La maggior parte degli stati in USA hanno norme che richiedono l'accesso a screening visivi per i bambini, in genere attraverso le scuole. Lo stato del Maryland richiede che ogni consiglio scolastico della contea provveda a far eseguire esami della vista a tutti gli studenti che entrano in prima elementare e di nuovo quando arrivano in 2° o 3° media. Queste richieste hanno lo scopo di prevenire che gli studenti con problemi visivi passino inosservati.

Eseguendo esami annuali con il vostro specialista di famiglia, è probabile che tu ritenga che il tuo bambino esegua prove per problemi comuni e che stai garantendo il migliore trattamento specialistico per un bambino. Gli esami annuali sono importanti, se un bambino non ha 10/10 di capacità visiva. Le lenti correttive possono fare un mondo di differenza. Ma 10/10 di capacità visiva, non sono sufficienti per avere una buona visione.

Perchè i bambini siano in grado di apprendere e svolgere efficacemente al loro meglio le attività scolastiche, devono avere un sistema visivo completamente funzionale e sano. Devono essere in grado di coordinare i loro movimenti oculari in modo efficiente ed efficace, e deve essere in grado di elaborare le informazioni in modo rapido attraverso il loro sistema visivo.

Purtroppo, gli esami visivi comuni non controllano i problemi visivi legati all'apprendimento. Il professionista di famiglia è più probabile che non sia preparato in optometria dello trattamento funzionale della visione e terapia visiva.

Anche se il vostro bambino ha 10/10 di vista, potreste notare alcuni dei seguenti problemi che potrebbero essere attribuiti a un disturbo visivo o una carenza funzionale:
- salta parole, lettere o righe durante la lettura o la scrittura
- sostituisce o inverte lettere o numeri
- esegue compiti standard al di sotto del suo livello scolastico o sotto la media
- ha difficoltà nella scrittura
- ha difficoltà nel copiare dalla lavagna
- ha problemi di attenzione simili a ADHD
- si lamenta di mal di testa, dolori agli occhi o stanchezza durante la lettura
- risulta goffo, imbarazzato, e con scarso coordinamento motorio

Molti bambini con diagnosi di ritardo nello sviluppo, difficoltà di apprendimento, dislessia, o problemi di disturbo da deficit di attenzione e di comportamento, problemi di visione in realtà presentano problemi visivi trattabili che possono essere migliorati o risolti con ginnastica visiva.


L'unico modo per diagnosticare un problema visivo relazionato all'apprendimento è con un esame completo degli occhi da parte di un optometrista comportamentale specializzato in trattamenti della disfunzione visiva.

Qui sotto una serie di domande utili da fare al vostro specialista:

- Come misura e corregge la facilità accomodativa (messa a fuoco) e la facilità nelle vergenze laterali (allineamento laterale degli occhi e velocità),  ampiezza delle vergenze verticali (allineamento verticale degli occhi)?
- Esegue test per il movimento corretto degli occhi mentre il bambino sta leggendo o rispondendo a domande che richiedono comprensione?
- Usa strumenti come prismi e dispositivi di monitoraggio a infrarossi come Visigraph?
- Come verifica la percezione visiva o le abilità del processo visivo come discriminazione visiva, visualizzazione e memoria visiva?

Qui sotto potete scaricare un utle PDF per valutare il vostro dottore degli occhi

http://www.visuallearningcenter.com/wp-content/uploads/2016/09/VLC-beyond-20-20.pdf

Un bambino con un sistema visivo normale sano non ha bisogno di controlli periodici da parte di un optometrista comportamentale e una visita annuale dal proprio professionista sarà sufficiente.
Ma se un bambino ha difficoltà scolastiche-accademiche, comportamentali, sociali o fisiche  potete scoprire che un problema visivo non rilevato può esserne la causa.


Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia
Esperto in tecniche visuo-posturali
Membro AID (Associazione Italiana Dislessia)

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

giovedì 23 marzo 2017

OCCHIALI PER TUTTI A BASSO COSTO E AUTOREGOLABILI? VEDIAMO COSA C'E' DI VERO

Aggiornato 27/08/2023 




Periodicamente nel mercato delle televendite appaiono occhiali "miracolosi" che fanno fare ginnastica visiva o possono, con un semplice gesto, correggere qualsiasi problema visivo. Vediamo di analizzare i due principali tipi e scoprire come funzionano.

OCCHIALI CON FORI STENOPEICI
In questo caso la questione è molto semplice. I fori prodotti sulle lenti di questi occhiali non fanno altro che sfruttare una legge di fisica ottica che stabilisce che immagini passanti per un foro di determinate dimensioni (foro stenopeico o anche fessura stenopeica) vengono focalizzate tutte. Di fatto è lo strattagemma che viene usato istintivamente da chi vede male quando strizza gli occhi (in particolare i miopi) per vedere meglio.


Quello che invece non fanno assolutamente è esercitare l'occhio. Infatti considerando che le immagini arrivano a fuoco sul fondo della retina, senza che l'occhio debba fare niente, non vi è nessuno esercizio da parte del sistema visivo. In alcune presentazioni commerciali si parla perfino di stimolazione dei movimenti saccadici per passare da un forellino all'altro, ma questo è falso. Il movimento saccadico (cfr. articolo "Come stanno le tue Saccadi") è il salto che fanno i nostri occhi da un oggetto all'altro o da una parola all'altra nella lettura, per esempio.

L'occhiale inoltre ha un grande limite che è la visione in condizioni di luce ridotta. I forellini infatti, pur permettendo di focalizzare qualsiasi distanza e con qualsisi problema refrattivo (difetto della vista), porta ad una forte riduzione della luce che raggiunge l'occhio. Da qui la necessità di trovarsi in ambienti fortemente illuminati.

Ultimo problema, ma forse rimo come importanza, è la possibilità di provocare visione doppia una volta interrotto l'uso. Come spiego e mostro nel VIDEO su YouTube i forellini non coincidono quasi mai con l'allinemento proprio degli occhi e questi, alla ricerca di una visione binoculare, possono ricercare un nuovo "allineamneto" che risulterà in realtà disallineato (visione doppia).


OCCHIALI AUTOREGOLABILI













Passiamo adesso ad uno strumento realmente innovativo. Un progetto che nasce per risolvere i problemi visivi in paesi poveri ed in via di sviluppo, iniziato all'università di Oxford dal Prof. Joshua Silver fisico nucleare e professore nella stessa università.

E' importante sottolineare che Silver cerca con questo progetto, di risolvere un problema molto importante connesso alla visione. Nei paesi poveri i problemi visivi limitano lo sviluppo intellettuale, lo sviluppo lavorativo e quindi la condizione socio-economica delle persone stesse (Silver stima che si possa trattare fino a 1 miliardo di persone). Un problema visivo non corretto ti impedisce di studiare, di lavorare, di muoverti con facilità.














In questi paesi il problema principale è il numero di professionisti che potrebbero controllare la vista ad un numero procapite spropositato di pazienti (Silver calcola nella zona sub-sahariana 1 professionista per 8 milioni di persone). In secondo luogo il costo di occhiali fatti su misura in paesi dove talvolta si vive con un dollaro al giorno.

PARTECIPAZIONE IN TED DI SILVER

Nasce così il progetto di un occhiale che possa essere aggiustato dalla stessa persona che lo userà, con un sistema a basso costo. Tecniche diverse vengono sviluppate. Vediamone alcune.

Il progetto originale di Silver prevede due membrane con all'interno un liquido. Aumentando o diminuendo la quantità di liquido si verranno a formare lenti negative, per la miopia, o lenti positive, per ipermetropia e presbiopia.














Uno studio del 2023 di Zhao et al., pubblicato su JAMA Ophthalmology (che ha coinvolto USA, UK e China) ha valutato proprio l'uso e l'efficacia di questi occhiali "auto-aggiustabili" per la correzione dei bambini in età scolare, in contesti disagiati e poveri o dove risultava difficile poter accedere a controlli specialistici. I risultati sono stati ottimi.

Sono seguiti poi sviluppi del progetto come un sistema a cristalli liquidi con elettroattivazione, come il seguente.





















Ma quello che mi interessa analizzare è il sistema che sta diventando famoso grazie alla pubblicità commerciale che da un po' di tempo ci sta tempestando nei canali di vendite televisive.









Si tratta di un sistema di doppia lente a scorrere che a seconda della posizione daranno il risultato di una lente positiva (per ipermetropia e presbiopia) o di una lente negativa (per miopia).












Questi sistemi però, molto utili ed economici, proposti ad un mercato di un paese moderno come il nostro risulteranno una soluzione di pessima qualità e di ristretta applicazione. Vediamo quindi le contraddizioni di questo prodotto:

1) nasce per risolvere il problema dell'assenza di specialisti che possano prescrivere una correzione idonea mentre nelle televendite, questi occhiali, vengono presentati come soluzione per evitare una visita professionale. Solo il professionista della visione può garantire una soluzione adeguata alle necessità visive di una società moderna e tecnologica.

2) viene presentato come soluzione di qualità per tutti i problemi visivi ma ovviamente questo è totalmente falso visto che innanzi tutto non può correggere l'astigmatismo. Inoltre le lenti non saranno centrate rispetto agli assi visivi, diversi in tutte le persone e diversi fra occhio ed occhio.

3) nelle televendite si spiega come bilanciare un occhio rispetto all'altro. Purtroppo il metodo di tappare prima un occhio e poi l'altro, cercando un fuoco identico nei due occhi, è errato e non funziona. Infatti per fare un buon bilanciamento fra i due occhi è necessario usare tecniche particolari che permettono di mantenere entrambi gli occhi aperti e di separare solo la visione centrale.

4) Un ulteriore problema, per chi comprerà questi occhiali, sarà che se l'occhio non si trova perfettamente centrato rispetto al punto di sovrapposizione delle lenti che scorrono, la visione sarà praticamente impossibile. Ma anche se questa centratura si verificasse fortuitamente avremmo comunque un problema non minore. Il campo visivo utile sarebbe ridotto ad una fessura centrale, come si può vedere nei disegni qui sopra.

Per concludere è come se cercassimo di vendere nel nostro paese integratori alimentari per la denutrizione o sistemi di potabilizzazione essenziali in paesi con forti carenze di cibo e acqua...o magari una pietra focaia per accendere i fornelli di casa!






















UNA GRANDE SOLUZIONE PER PAESI POVERI, NON LA MIGLIORE SOLUZIONE IN UNA SOCIETA' CHE PERMETTA VISITE ED OCCHIALI SPECIFICI

Luca Ieri
Optometry Doctor - State University of Latvia
Esperto in tecniche visuo-posturali
Docente e Tutor presso la scuola di Clinica Neuro-Visuo-Posturale – Milano
Docente a progetto presso l'Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria di Vinci – Firenze

ATTENZIONE: si ricorda che all'interno degli articoli di questo Blog vengono usati termini e concetti semplificati per un pubblico non professionale e a scopo puramente divulgativo.

LE LENTI BLU PROTEGGONO REALMENTE, DA PROBLEMI DI VARIO TIPO, GLI OCCHI?

La questione sull'affaticamento, o perfino danni legati all'uso di computer e sistemi elettronici in generale, è molto dibattuto. Ne...